La Storia di Antonio, Barbara e Fabiola
Tre persone, una sola lotta per la Tuscia
Antonio ha sempre avuto lo sguardo lucido sulle ingiustizie. Non viene dalla terra, ma dalla consapevolezza che un territorio va difeso quando viene minacciato.
Barbara e Antonio si conoscono dal 2015. Vengono da percorsi diversi, ma hanno trovato nella difesa della Tuscia un punto di unione profondo. Barbara è una presenza costante, capace di leggere i contesti e di generare connessioni reali. Ha portato equilibrio, lucidità e ascolto in momenti decisivi.
Fabiola è concreta, determinata, essenziale. C’è quando serve, spesso prima degli altri e resta finché c’è qualcosa da fare. Ha un senso pratico raro e una capacità di orientare l’azione collettiva nei momenti più delicati.
Ci conosciamo, ci stimiamo, e lavoriamo insieme con lo stesso obiettivo: evitare che la Tuscia diventi un simbolo di abbandono.
Il progetto del Deposito Nazionale incombe come un’ipoteca sul nostro territorio. Per questo abbiamo scelto di non stare fermi.
Abbiamo messo in comune competenze, energie e sensibilità diverse. Siamo cittadini della Tuscia, viviamo questo territorio ogni giorno con le nostre famiglie.
La nostra priorità è il futuro dei nostri figli, perché la vita non si esaurisce con la nostra generazione: continua, e merita rispetto. Sappiamo che ciascuno può fare la propria parte, e che insieme possiamo costruire qualcosa che va oltre le appartenenze e le etichette.