
Sellafield: 136 miliardi di sterline, 100 anni di lavori e nessuna certezza.

Questo è il vero volto del nucleare, lontano dai titoli ottimistici sulla “nuova energia pulita”.
Il sito britannico di Sellafield, dismesso da vent’anni, è ancora uno dei luoghi più pericolosi al mondo, secondo il Parlamento del Regno Unito.
E lo sarà per almeno un altro secolo.
🔴 I dati sono allarmanti:
- 136 miliardi di sterline di costi stimati, che potrebbero aumentare ancora.
- Perdite radioattive nel terreno dal 2018, al ritmo di una piscina olimpionica ogni 3 anni.
- 100 anni per smantellare un impianto che ha smesso di produrre energia nel 2003.
- Decine di accordi di riservatezza e risarcimenti per silenziare dipendenti e appaltatori.
❗E tutto questo in una delle democrazie più avanzate del mondo, con risorse, tecnologia e controlli.
Immaginate cosa significhi per un paese con meno garanzie, meno trasparenza, meno mezzi.
💬 Il presidente della Commissione parlamentare lo dice chiaramente: “Ogni giorno a Sellafield è una corsa contro il tempo”. Ma chi pagherà se questa corsa sarà persa?
📣 Questo è l’esempio più concreto di cosa significhi impegnarsi nel nucleare oggi: un’eredità radioattiva per cui nessuno vuole prendersi la responsabilità domani.
E intanto si continua a parlare di nuove centrali in Italia come se fossimo nel 1970.
Il problema delle scorie non è teorico. È reale, è presente, ed è irrisolto.