
Una presa di posizione che va ascoltata

Il nuovo parere negativo della Regione Lazio sul mega impianto rinnovabile previsto tra Vitorchiano e Grotte di Santo Stefano segna una svolta importante nel dibattito energetico che coinvolge la Tuscia.
Dopo anni di approvazioni a catena, finalmente si riconosce un principio fondamentale: non esiste transizione ecologica senza equilibrio territoriale. Non si può sacrificare un’intera provincia – come quella di Viterbo – concentrandovi la quasi totalità degli impianti regionali (ben il 78,08%), mentre il resto del Lazio resta ampiamente al di sotto degli obiettivi.
📌 La Regione ammette che gli obiettivi 2030 sono già stati raggiunti nel Viterbese e che l’attuale concentrazione rappresenta una criticità ambientale e paesaggistica.
Questo non significa essere contro le rinnovabili, ma a favore di un modello di sviluppo giusto, condiviso, rispettoso delle specificità locali. È un passo in avanti verso un approccio più consapevole, che tiene conto delle “vocazioni del territorio” e della sostenibilità vera, non solo di quella scritta nei progetti delle multinazionali.
La Tuscia non può diventare la “zona industriale verde” del Lazio. Serve equità, pianificazione e partecipazione.
https://www.viterbonews24.it/news/agrivoltaico-a-viterbo:-la-regione-dice-un-altro-no_147685.htm