
Serena Pellegrino (AVS): “Il nucleare sostenibile? Gli italiani hanno già detto no. Serve una vera svolta sulle rinnovabili”

TRIESTE – 30 luglio 2025 – La Consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra) torna a parlare con fermezza di nucleare sostenibile, dopo il via libera espresso dalla Conferenza Unificata allo schema di legge delega promosso dal governo per rilanciare l’energia atomica in Italia.
“Apprendiamo con preoccupazione – afferma Pellegrino – che il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha espresso grande soddisfazione per un progetto che riporta in campo il nucleare in Italia, nonostante la netta volontà popolare già espressa in due distinti referendum contro il nucleare.”
La vicepresidente della Commissione Ambiente critica la scelta di tornare a investire in impianti nucleari, proprio mentre la transizione ecologica è finanziata con fondi consistenti: “Nella nostra regione, il 40% dei contributi per impianti da energie rinnovabili viene erogato a fondo perduto. Eppure, si torna a parlare di una tecnologia vecchia, costosa e potenzialmente pericolosa, con l’etichetta rassicurante di ‘sostenibile’.”
Pellegrino chiede trasparenza: “È doveroso spiegare in cosa consista davvero questo nuovo ‘nucleare sostenibile’, quali saranno i costi effettivi, i tempi di attuazione e, soprattutto, dove si intende localizzare gli impianti e stoccare le scorie radioattive. Gli italiani meritano risposte chiare.”
La consigliera AVS punta anche il dito su un nodo strutturale: “Mentre si rilancia il dibattito sul nucleare, le centraline di distribuzione restano sature e non riescono ad assorbire la crescente produzione da fotovoltaico, ben finanziata con fondi pubblici. Il vero problema da risolvere è qui.”
Infine, lancia un allarme: “Temo che l’obiettivo non sia realmente incrementare la produzione da fonti rinnovabili, ma piuttosto quello di favorire l’importazione e lo smaltimento di grandi quantità di pannelli fotovoltaici prodotti all’estero, senza una visione sistemica sul futuro energetico nazionale.”