
La CE14 esclude le risorse idriche
Continuiamo la nostra analisi dei Criteri di Esclusione.
Quello forse più eclatante, in grado DI STRALCIARE TUTTE LE 21 AREE DELLA TUSCIA, è il CE14 che impone l’esclusione di tutte quelle zone d’Italia dove sono presenti Risorse Idriche, ovvero acquiferi produttivi. Va infatti tenuto conto che la presenza di falde freatiche non è affatto scontata su tutto il territorio nazionale, pertanto si tratta di un criterio valido, che garantirebbe la BARRIERA NATURALE.
La Provincia di Viterbo è contraddistinta da un imponente acquifero di natura vulcanica che alimenta i laghi di Bolsena e di Vico, oltre ai principali corsi d’acqua, costituendo così una rete diffusa ed intercomunicante.
La vulnerabilità è poi accentuata dal fatto che questo vasto acquifero non è protetto da spessori adeguati di terreni impermeabili, per cui un eventuale contaminazione raggiungerebbe nell’arco di pochi mesi, o addirittura settimane, le acque sotterranee, con tempi di gran lunga inferiori a quelli di decadimento dei radionuclidi (nel migliore dei casi 300 anni). Verso la costa abbiamo acquiferi di altra natura, sedimentaria, ma che sono allo stesso modo estremamente vulnerabili.
Ad oggi, Sogin ed il MASE non hanno ancora risposto come mai questo criterio sia stato scavalcato, come se queste falde freatiche non avessero la dignità di essere definite RISORSE IDRICHE !
