
CE4 rischio geomorfologico e idraulico
Riprendiamo l’analisi dei Criteri di Esclusione (CE) che Sogin avrebbe dovuto considerare nell’individuare le aree idonee ad ospitare il Deposito Nazionale.
Il CE4 tiene conto del rischio geomorfologico e idraulico, ovvero il rischio di frane e alluvionamenti. Ebbene in molte situazioni ci troviamo in presenza di aree instabili (per alcune aree del settore orientale della Provincia, come rilevato dai docenti dell’Unitus) o di aree attraversate da corsi d’acqua pubblici, per i quali si dovrebbe tener conto di un’area di rispetto di 150 m. La mappa mostra un caso eclatante di un’area idonea nel territorio di Canino, attraversata per intero da un corso d’acqua vincolato (indicato dalla linea bianca). Ad aggravare la situazione locale c’è poi la presenza dell’epicentro del terremoto dell’Agosto scorso, di una sorgente pubblica (Acquarella) e la contiguità con la Zona Artigianale, la Diga del Timone e con la S.R. Castrense: siamo in presenza di un po’ troppi criteri ignorati !
I due quadrati gialli mostrano l’estensione del Deposito Nazionale (quadrato più grande) e dell’area dove dovrebbero essere effettivamente stoccati i rifiuti radioattivi (area minore), tanto per rendere l’idea dell’ingombro della potenziale struttura.
