
241 miliardi di euro. Questa è la vera natura del nucleare in Europa

Mentre si parla di “transizione energetica” e “tecnologie pulite”, i numeri raccontano un’altra storia.
La Commissione Europea annuncia il rilancio del nucleare, ma senza soldi pubblici non partirebbe nemmeno una buca di cantiere.
📉 Dall’impianto di Flamanville in Francia (da 3,5 a 19 miliardi di euro) alla centrale finlandese di Olkiluoto (da 3 a 11 miliardi), passando per la Svezia e il Regno Unito: ogni progetto nucleare è una voragine economica, finanziata dallo Stato, garantita dai governi, scaricata sulle bollette e sulle generazioni future.
❗La gestione delle scorie? Rimandata. Teorica. Posticipata.
In Francia costerà almeno 37,5 miliardi di euro, per un deposito sotterraneo che sarà pericoloso per decine di migliaia di anni.
E mentre si parla di SMR (i famosi mini-reattori modulari), anche quelli costano 1 miliardo ogni 300 MW, senza che nessuno sappia dove metteranno i rifiuti.
💡 Se il nucleare fosse così sicuro e conveniente, non ci sarebbe bisogno di coprirlo con denaro pubblico e di militarizzare i territori.
Il nucleare è una scelta vecchia, rischiosa e costosissima.
E la stanno facendo passare come innovazione solo perché i profitti saranno privati, e i costi pubblici.
Noi diciamo no. Non perché siamo contro il futuro, ma perché non vogliamo pagare con la nostra salute, i nostri territori e le nostre tasche gli errori già fatti.
https://www.vaielettrico.it/nucleare-alleuropa-costeranno-241-miliardi-buona-parte-pagati-dai-cittadini/