
“Allarmi! Voglion il nucleare!”

A Terni si discute sulla possibilità di realizzare una centrale nucleare. La proposta viene dall’amministrazione comunale. Questa proposta ha suscitato reazioni contrastanti. I “soliti ignoti ” la vedono come un’opportunità per il futuro energetico della città ma chi si oppone temendo i rischi e l’impatto ambientale viene sovrastato dalla comunicazione selvaggia del perbenismo autoreferenziale che vuole distribuire promesse di ricchezza futura imbeccando gli insicuri. La provincia di Terni, in Umbria, confina con la Tuscia, ed è separata dalla valle del Tevere.
E’ adiacente alla provincia di Terni. La distanza tra Terni e Viterbo, il centro principale della Tuscia, è di circa ottanta km e il viaggio in auto dura circa un’ora. Non bastava nella Tuscia “l’invasione barbarica” dei siti destinati alle Scorie radioattive, adesso il nemico arriva dai confini! Sarà necessario supportare gli amici umbri che dicono “NO AL NUCLEARE!” attraverso i media e l’opinione pubblica se non vogliamo ritrovarci nella terra dei due fuochi! Dobbiamo essere presenti e dire NO!”
I signori del “guadagno ad ogni costo” devono capire una volta per tutte che la speculazione in barba ai danni ambientali e di salute dei cittadini è una battaglia persa in partenza. I figli e i figli dei nostri figli devono poter ereditare la terra, la cultura e i valori dei loro padri. Se la sfida sarà “a singolar tenzone”, noi ci saremo. No al nucleare! Si alla vita!
di Fabrizio Fratini