
Prossima fermata: centrale nucleare… sulla Luna!

Washington, 2025 – Non bastavano i reattori sulla Terra, ora gli Stati Uniti vogliono installarne uno anche sulla Luna, così – almeno – se esplode, ce lo guardiamo da lontano.
Secondo Politico, il Segretario ai Trasporti e amministratore ad interim della NASA, Sean Duffy (sì, proprio l’ex conduttore di Fox News, mica un ingegnere nucleare), annuncerà un piano per costruire un reattore da 100 kilowatt sul suolo lunare entro il 2030. Il progetto, sponsorizzato dalla presidenza Trump 2.0, promette di portare “energia pulita e patriottica” anche dove non abita nessuno.
Reattore lunare: perché no?
Il reattore servirà a fornire energia a future basi abitate sul satellite, anche se al momento non esistono né le basi né gli abitanti. Un dettaglio secondario. La mossa punta a contrastare l’avanzata sino-russa nella nuova corsa allo spazio, anche se Pechino e Mosca, al momento, sono più interessate a costruire strade e scuole sulla Terra.
Addio ISS, benvenuta Orbital Airbnb
Parallelamente, Sean Duffy propone di rottamare la Stazione Spaziale Internazionale per far spazio a hotel spaziali gestiti da Blue Origin, Axiom Space, e Vast. Sì, è lo stesso Elon Musk che consegna razzi a domicilio e ora potrebbe anche offrirti una suite orbitale con vista Terra, WiFi escluso.
Tagli alla scienza, fondi per le navicelle
Per finanziare tutto ciò, il bilancio scientifico della NASA è stato dimezzato, ma i fondi per “Space Uber con astronauti a bordo” sono stati raddoppiati. Perché studiare il clima terrestre quando si può costruire un barbecue atomico sulla Luna?
Consegna entro 2030 (forse)
La NASA ha 60 giorni per raccogliere proposte industriali. Si accettano offerte da chiunque sappia distinguere una tuta spaziale da un tostapane nucleare. Il responsabile del progetto sarà nominato “a breve” – purché sia disponibile tra due reality show.
Morale: Se sulla Terra c’è crisi, spariamola più in alto! E chissà che un giorno non potremo dire: “Houston, abbiamo un problema… radioattivo.”