
Antenna 5G Vignanello, senza contenimento, è uno stato brado!

Un’antenna di trentatre metri per il 5G davanti a castello Ruspoli e al centro storico di Vignanello. Oramai nella provincia di Viterbo c’è una mancanza di contenimento che mina le più semplici ed elementari logiche del decoro urbano e della sicurezza.
Discariche, antenne, individuazione di siti per scorie nucleari e chi più ne ha più ne metta. In barba inoltre ai regolamenti comunali c’è in forza un decreto del governo Meloni che scavalca le normative esautorando le comunità locali.
Nello specifico l’antenna a Vignanello scavalca appunto il regolamento vigente in materia di impianti di telecomunicazioni. Ormai siamo alla deriva. E mentre “i signori del profitto” allargano gli orizzonti di guadagno, i cittadini del viterbese continuano a subire vessazioni.
Questa politica è lesiva per le comunità locali, per il patrimonio storico, culturale e artistico della provincia ma, soprattutto, per il nostro territorio che sta subendo cambiamenti sostanziali con una valutazione d’impatto senza contenimento. Il futuro sembra incerto. Dobbiamo far sentire la nostra voce e continuare a dare informazioni per stimolare le menti e spiegare ai cittadini quello che sta accadendo.
di Fabrizio Fratini