
Nucleare : il prezzo da pagare è troppo alto.

Mentre il governo del nostro Paese apre al nucleare, vale la pena ricordare che i cittadini hanno gi espresso la loro contrarietà con ben due referendum, uno nel 1987 e uno nel 2011. L’Italia inoltre sta già facendo i conti con la gestione delle nostre scorie radioattive e non ha ancora trovato una soluzione a quasi 40 anni di distanza proprio dal referendum che decretò l’uscita dal nucleare.
A dissuaderci dal ritorno al nucleare dovrebbero bastare i numeri. in Francia e negli Stati Uniti, i costi lievitano. L’impianto francese di Flamanville è arrivato. a 19,1 miliardi di euro ( i stimati erano 3,3 miliardi ), mentre due dei quattro reattori in costruzione negli USA sono stati cancellati e gli altri due proseguono a costi esorbitanti: da una stima di 9 miliardi di dollari si è già passati a una stima di circa 32 miliardi. In Gran Bretagna non è andata meglio, gli impianti che dovevano costare 18 miliardi di sterline, oggi sono stimati a 46 miliardi.
Questi costi per l’Italia sono insostenibili. La crisi economica e sociale ha azzerato in questi anni la crescita del nostro Paese è tra i mille problemi il nucleare diverrebbe la ciliegina sulla torta, senza parlare del danno ecologico che vedrebbe distruggere il nostro patrimonio salutare e naturale. Il Nucleare fa rima solo con Profitto, ma a quale prezzo?! Intelligenti pauca!