Attacchi ai siti nucleari: Nessuna esplosione atomica, ma il vero rischio è la contaminazione
L’idea che colpire un impianto nucleare possa causare un’esplosione atomica è un luogo comune tanto diffuso quanto impreciso. In realtà, anche in occasione di attacchi mirati a siti nucleari – come avvenuto di recente in Iran – il pericolo non è quello di una detonazione nucleare, ma piuttosto quello di una dispersione radioattiva. Il motivo? Nei siti nucleari non sono…
Il Comitato di Canino contro la “falsa trasparenza”: no alla Cnai, no alla Vas, no alle imposizioni dall’alto.
https://www.laprovinciacv.it/news/cronaca/594015/deposito-scorie-si-annulli-la-cnai.html Dalla recente audizione del ministro Pichetto emerge un quadro preoccupante: nessuna reale apertura alla volontà dei territori, nessuna revisione della procedura, ma solo una linea di continuità che ignora la mobilitazione civica e la richiesta di chiarezza. Il Comitato per la salvaguardia del territorio di Canino e della Tuscia denuncia l’inaccettabilità del ruolo affidato a Sogin, chiede l’annullamento immediato…
Nucleare, tra retromarce e confusione: la Basilicata alza di nuovo la voce.
Dopo le dichiarazioni del Ministro Pichetto alla Camera, la situazione sul deposito nazionale delle scorie nucleari appare ancora più caotica. Tra valutazioni ambientali in corso, ipotesi di più siti e ritorni improvvisi all’idea di un deposito geologico — già respinta nel 2003 dalla mobilitazione popolare — emerge un dato chiaro: il Governo non ha una linea definita, ma continua a…
Il comitato di Canino ribadisce un principio non negoziabile
Il comunicato del Comitato per la Salvaguardia del Territorio di Canino e della Tuscia fa chiarezza su quanto emerso nell’audizione alla Camera: la CNAI non è stata ritirata, l’iter del Deposito prosegue e lo spettro dell’imposizione dall’alto è tutt’altro che remoto. Di fronte a una gestione opaca, a dichiarazioni ministeriali che minimizzano le legittime proteste dei territori e a un…
Il Lazio baricentro delle scorie? No grazie
Il commento dell’AD di Sogin Emanuele Fontani evidenzia in modo chiaro l’approccio tecnocratico che ha caratterizzato fin dall’inizio la procedura per il Deposito Nazionale delle scorie nucleari. Definire il Lazio come “baricentrico” può sembrare una valutazione logistica neutrale, ma ha implicazioni politiche e sociali molto rilevanti: si tende infatti a trasformare un dato geografico in una giustificazione per caricare un…
Viterbo 28 Giugno
Continua l’informazione no scorie a Viterbo, supermercato Conad, grazie al Comitato di Viterbo NO Scorie Nucleari nella Tuscia.
Nessun candidato per le scorie? Arriva l’imposizione dall’alto
Questo lungo e articolato aggiornamento conferma l’enorme crisi politica, tecnica e sociale che ruota attorno alla localizzazione del deposito nazionale delle scorie nucleari in Italia. Nonostante il governo Meloni dichiari da tempo la propria volontà di rilanciare il nucleare, la realtà appare in rotta con le intenzioni: nessun territorio, nemmeno quelli amministrati dal centrodestra, si è candidato ad accogliere il…
Nell’oceano il passato riemerge: 200.000 barili radioattivi sotto osservazione
Questo nuovo capitolo della lunga e complessa storia dei rifiuti radioattivi in mare dimostra quanto le scelte politiche e industriali del passato possano avere conseguenze ambientali a lunghissimo termine. La missione NODSSUM, promossa dalla Francia ma condotta con una collaborazione internazionale, è un atto dovuto: 200.000 barili radioattivi affondati deliberatamente tra il 1946 e il 1990 non possono essere archiviati…
Deposito nazionale, la realtà supera le dichiarazioni
Le parole del ministro Pichetto Fratin confermano, una volta di più, ciò che da anni i territori denunciano: non esiste, oggi, in Italia un luogo disposto ad accogliere volontariamente il Deposito Nazionale delle scorie nucleari. E non per semplice opposizione ideologica, ma per l’assenza di trasparenza, partecipazione e reale credibilità nella gestione del processo. La procedura è ancora ferma a…