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Roma dice no al deposito, ma la mobilitazione resta necessaria

Roma dice no al deposito, ma la mobilitazione resta necessaria

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L’approvazione della mozione da parte del Consiglio comunale di Roma contro l’ipotesi del deposito di scorie nucleari nella Tuscia è un passaggio positivo, ma non risolutivo. È importante che anche a livello istituzionale si riconosca quanto già affermato da mesi da comitati, cittadini e amministrazioni locali: la Tuscia non è un luogo adatto per ospitare un’infrastruttura di questo tipo.

Il voto unanime dell’Assemblea Capitolina dà un segnale politico utile, ma ora è il momento degli atti concreti. Le dichiarazioni del ministro Pichetto Fratin su una possibile rinuncia al deposito unico devono trasformarsi in decisioni formali e definitive.

Finché questo non accadrà, la mobilitazione continua. Con coerenza, ma anche con la consapevolezza che il sostegno simbolico, se non accompagnato da azioni reali, rischia di restare poco più che un gesto.

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