
Acqua nella Tuscia: proposte ignorate, verità distorte, cittadini traditi

Le parole di Luigi Telli, segretario del PRC, arrivano come una doccia fredda nel pieno del dibattito sul futuro di Talete. “È falso dire che non ci siano state alternative”: così accusa i vertici istituzionali locali – dal Presidente della Provincia ai sindaci – di aver deliberatamente ignorato proposte tecniche, pubbliche e praticabili avanzate nel corso degli ultimi anni.
E l’elenco delle alternative è concreto, documentato:
- Nel 2022, la proposta di costituire un’Azienda Speciale di diritto pubblico, sul modello dell’ABC di Napoli, discussa in un convegno ufficiale a Viterbo.
- Nel 2023, la mappatura di falde acquifere pulite priva di arsenico, elaborata dal geologo Piscopo dell’Università della Tuscia.
- Nel 2025, soluzioni avanzate per la rimozione dell’arsenico con membrane naturali e non inquinanti, presentate insieme all’ISDE – Medici per l’Ambiente.
- E poi: richieste di fondi pubblici, proposte di internalizzare manutenzioni, e valorizzare le imprese locali anziché Suez.
Nulla di campato in aria, tutto esposto in sedi pubbliche. Eppure silenziato, ignorato o liquidato come “non fattibile”.
Secondo il PRC, oggi i fondi ci sono, ma non per risolvere i problemi idrici alla radice: servono invece – denuncia Telli – a rendere appetibile il pacchetto azionario del 40% messo in vendita da Talete. “Una regia politica bipartisan” favorisce l’ingresso dei privati, mentre le bollette aumentano e i servizi peggiorano.
In questo scenario torna d’attualità il referendum del 2011, in cui milioni di italiani hanno detto NO alla privatizzazione dell’acqua. Una volontà popolare – sostiene il PRC – tradita sistematicamente da chi ha continuato a trattare l’acqua come merce, non come diritto.
La denuncia è chiara: non si tratta di errore politico, ma di una precisa scelta di sistema, che oggi presenta il conto. E non sarà indolore. Perché, come conclude Telli, “non tutti sono sudditi, e i cittadini sapranno riconoscere i responsabili di questa svendita”.
fonte della notizia https://www.ontuscia.it/novita/privatizzazione-dellacqua-prc-viterbo-tradito-il-bene-comune-ignorate-le-alternative-390077#google_vignette