
A Fabrica di Roma nasce il Comitato “Acqua e Beni Comuni”

Una risposta forte, popolare e organizzata contro la crisi idrica e la gestione privatistica del servizio
Fabrica di Roma, 21 luglio 2025 – Con grande entusiasmo e senso di responsabilità civica, è stato ufficialmente costituito il Comitato “Acqua e Beni Comuni” di Fabrica di Roma. Una realtà nata dal basso, in soli tre incontri pubblici, come risposta concreta e collettiva a una situazione che da tempo desta allarme: la gestione critica del servizio idrico, l’arsenico nelle falde e le prospettive di ulteriore privatizzazione legate alla società Talete.
A guidare il nuovo comitato, Massimiliano Gualdi, eletto presidente con il consenso unanime dei presenti. Ma il vero motore di questa nascita è stato un’intera comunità che ha detto “basta”: basta con l’acqua inquinata, basta con le promesse disattese, basta con la gestione opaca e lontana dai cittadini.
“Ogni persona che ha partecipato, anche solo con la propria presenza o una parola, ha contribuito in maniera essenziale” — ha dichiarato Gualdi, visibilmente emozionato durante l’assemblea.
L’obiettivo del comitato è chiaro: difendere il diritto all’acqua pubblica, potabile, trasparente e sotto controllo democratico. Ma più in generale, riaffermare il valore dei beni comuni e della partecipazione attiva come fondamento di ogni democrazia locale.
Un primo passo, ma con lo sguardo lontano
La costituzione formale è solo l’inizio: già dalle prossime settimane sono previste iniziative pubbliche, campagne informative e incontri con altre realtà territoriali impegnate nella difesa dell’acqua pubblica e nella lotta contro l’inquinamento idrico. Non mancherà il dialogo con le istituzioni, ma sarà un dialogo fermo, informato e pretenderà risposte.
Una comunità che si organizza
Il comitato nasce in un contesto in cui, in tutta la Tuscia, si moltiplicano i casi di contaminazione da arsenico e i disagi legati alla gestione della rete idrica. Fabrica di Roma sceglie ora la via della mobilitazione collettiva, strutturandosi come soggetto attivo, vigile e propositivo.
Nei prossimi giorni sarà diffuso anche un video report della serata di fondazione, per coinvolgere chi non ha potuto partecipare e per continuare a costruire un movimento inclusivo, trasparente e aperto.
Contatti, aggiornamenti e attività del Comitato “Acqua e Beni Comuni” saranno pubblicati online nelle prossime settimane. Intanto, la cittadinanza ha già dimostrato di essere pronta: consapevole, determinata, unita.
Perché l’acqua è un diritto. E i diritti si difendono insieme.