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Nucleare civile: il governo spinge senza legge, ignorando due referendum

Nucleare civile: il governo spinge senza legge, ignorando due referendum

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Il governo italiano, incalzato da Confindustria, sta cercando di reintrodurre il nucleare civile, nonostante due referendum abrogativi (1987 e 2011) che lo hanno escluso. La Corte Costituzionale ha chiarito (sentenza 199/2012) che una legge abrogata dal popolo non può essere riproposta nelle stesse forme.

Gravi problemi democratici emergono da questa forzatura, con il governo che prende impegni internazionali e con l’industria, pur non avendo ancora presentato una legge alle Camere.

La questione delle scorie resta irrisolta: l’Italia ha 95.000 mc di rifiuti radioattivi, altri stanno tornando da Francia e UK, e il governo cambia continuamente versione sui depositi (unico? regionali? multipli?), senza chiarezza.

Inoltre, si parla di SMR (piccoli reattori modulari), ma nessun prototipo reale è stato ancora testato. I rischi bellici (es. Zaporigia), di terrorismo, errori umani o tecnici, restano elevati anche con impianti “piccoli”.

📌 Il governo agisce come se la legge fosse già approvata, ma non lo è. E la strada intrapresa potrebbe portare a un terzo referendum.

Fonte https://www.strisciarossa.it/nucleare-civile-il-governo-tenta-il-colpo-di-mano-incalzato-da-confindustria/

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