Rifiuti radioattivi: l’eredità tossica che il nucleare non sa (o non vuole) gestire

Il grande rimosso: lo smaltimento delle scorie nucleari Curiosamente, le voci più attive nel criticare le energie rinnovabili arrivano proprio dai sostenitori dell’energia atomica. Ma questi “cantori dell’atomo” evitano accuratamente di affrontare un tema che pesa come un macigno sull’intero comparto: i rifiuti radioattivi. Dagli anni ’40 fino al 1993, centinaia di migliaia di fusti pieni di scorie sono stati…

Nel 2015 il tempo titolava “Lazio il maxi-deposito radioattivo”

Riportiamo il contenutoNel 2024 nascerà in Italia il Deposito nazionale per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi. Ci vorranno quasi dieci anni per realizzare l’impianto che servirà lo stivale non solo per lo smaltimento degli impianti nucleari esistenti, olio minerale derivato e da attività di medicina nucleare, ma anche per la ricerca. E sembra che la destinazione finale sarà il Lazio….

AREE INTERNE DELLA TUSCIA: TRA POLITICHE DI “DECADIMENTO COGNITIVO” E TERRA DI PREDONI.

Nel Piano Strategico Nazionale delle aree interne 2021-2027 (PSNAI), all’obiettivo n°4, c’è una chiara volontà da parte del Governo, piuttosto che di rilanciare, di “accompagnare un percorso di spopolamento irreversibile “delle aree interne del nostro Paese. Suddivise per Regioni, nello specifico il problema investe nel Lazio la nostra comunità che si identifica in generale sotto la denominazione di Tuscia. Sono…

Scorie nucleari: è ora di cambiare passo – La Tuscia rischia davvero

Nell’articolo pubblicato da Antonio Menghini, geologo, idrogeologo e geofisico, si denuncia con forza l’attuale gestione del processo di localizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi, mettendo in luce una serie di gravi criticità che coinvolgono direttamente la Tuscia e i suoi 21 siti inclusi nella CNAI (Carta Nazionale delle Aree Idonee). Menghini sottolinea come le recenti dichiarazioni del Ministro Pichetto…

Nucleare in crisi per il caldo: il sistema “infallibile” che si ferma ogni estate

Con l’arrivo dell’estate e delle ondate di calore, torna a scricchiolare la narrazione di un’energia nucleare “sicura, pulita e affidabile”. Francia e Svizzera — tra i principali paesi europei con una storica dipendenza dall’atomo — si trovano di nuovo costrette a ridurre o sospendere la produzione nei loro impianti. Il motivo? Il caldo eccessivo. I fiumi si surriscaldano, e senza…

Attacchi ai siti nucleari: Nessuna esplosione atomica, ma il vero rischio è la contaminazione

L’idea che colpire un impianto nucleare possa causare un’esplosione atomica è un luogo comune tanto diffuso quanto impreciso. In realtà, anche in occasione di attacchi mirati a siti nucleari – come avvenuto di recente in Iran – il pericolo non è quello di una detonazione nucleare, ma piuttosto quello di una dispersione radioattiva. Il motivo? Nei siti nucleari non sono…

Il Comitato di Canino contro la “falsa trasparenza”: no alla Cnai, no alla Vas, no alle imposizioni dall’alto.

https://www.laprovinciacv.it/news/cronaca/594015/deposito-scorie-si-annulli-la-cnai.html Dalla recente audizione del ministro Pichetto emerge un quadro preoccupante: nessuna reale apertura alla volontà dei territori, nessuna revisione della procedura, ma solo una linea di continuità che ignora la mobilitazione civica e la richiesta di chiarezza. Il Comitato per la salvaguardia del territorio di Canino e della Tuscia denuncia l’inaccettabilità del ruolo affidato a Sogin, chiede l’annullamento immediato…

Nucleare, tra retromarce e confusione: la Basilicata alza di nuovo la voce.

Dopo le dichiarazioni del Ministro Pichetto alla Camera, la situazione sul deposito nazionale delle scorie nucleari appare ancora più caotica. Tra valutazioni ambientali in corso, ipotesi di più siti e ritorni improvvisi all’idea di un deposito geologico — già respinta nel 2003 dalla mobilitazione popolare — emerge un dato chiaro: il Governo non ha una linea definita, ma continua a…

Il comitato di Canino ribadisce un principio non negoziabile

Il comunicato del Comitato per la Salvaguardia del Territorio di Canino e della Tuscia fa chiarezza su quanto emerso nell’audizione alla Camera: la CNAI non è stata ritirata, l’iter del Deposito prosegue e lo spettro dell’imposizione dall’alto è tutt’altro che remoto. Di fronte a una gestione opaca, a dichiarazioni ministeriali che minimizzano le legittime proteste dei territori e a un…

Il Lazio baricentro delle scorie? No grazie

Il commento dell’AD di Sogin Emanuele Fontani evidenzia in modo chiaro l’approccio tecnocratico che ha caratterizzato fin dall’inizio la procedura per il Deposito Nazionale delle scorie nucleari. Definire il Lazio come “baricentrico” può sembrare una valutazione logistica neutrale, ma ha implicazioni politiche e sociali molto rilevanti: si tende infatti a trasformare un dato geografico in una giustificazione per caricare un…