Nessun candidato per le scorie? Arriva l’imposizione dall’alto

Questo lungo e articolato aggiornamento conferma l’enorme crisi politica, tecnica e sociale che ruota attorno alla localizzazione del deposito nazionale delle scorie nucleari in Italia. Nonostante il governo Meloni dichiari da tempo la propria volontà di rilanciare il nucleare, la realtà appare in rotta con le intenzioni: nessun territorio, nemmeno quelli amministrati dal centrodestra, si è candidato ad accogliere il…

Nell’oceano il passato riemerge: 200.000 barili radioattivi sotto osservazione

Questo nuovo capitolo della lunga e complessa storia dei rifiuti radioattivi in mare dimostra quanto le scelte politiche e industriali del passato possano avere conseguenze ambientali a lunghissimo termine. La missione NODSSUM, promossa dalla Francia ma condotta con una collaborazione internazionale, è un atto dovuto: 200.000 barili radioattivi affondati deliberatamente tra il 1946 e il 1990 non possono essere archiviati…

Deposito nazionale, la realtà supera le dichiarazioni

Le parole del ministro Pichetto Fratin confermano, una volta di più, ciò che da anni i territori denunciano: non esiste, oggi, in Italia un luogo disposto ad accogliere volontariamente il Deposito Nazionale delle scorie nucleari. E non per semplice opposizione ideologica, ma per l’assenza di trasparenza, partecipazione e reale credibilità nella gestione del processo. La procedura è ancora ferma a…

Roma dice no al deposito, ma la mobilitazione resta necessaria

L’approvazione della mozione da parte del Consiglio comunale di Roma contro l’ipotesi del deposito di scorie nucleari nella Tuscia è un passaggio positivo, ma non risolutivo. È importante che anche a livello istituzionale si riconosca quanto già affermato da mesi da comitati, cittadini e amministrazioni locali: la Tuscia non è un luogo adatto per ospitare un’infrastruttura di questo tipo. Il…

Roma al fianco della Tuscia: un segnale importante

La mozione presentata oggi in Assemblea Capitolina contro il deposito nazionale di scorie nucleari nella Tuscia rappresenta un passaggio politico di grande rilievo. Che i consiglieri di Movimento 5 Stelle, Sinistra Civica Ecologista e Partito Democratico chiedano formalmente al sindaco Gualtieri di opporsi alla realizzazione del sito è un segnale forte che rafforza una battaglia portata avanti da tempo da…

Scorie nucleari: audizione del Ministro Pichetto Fratin – Mercoledì 25 giugno in diretta alle 8:30

Mercoledì mattina, 25 giugno alle ore 8:30, le Commissioni Ambiente e Attività Produttive della Camera ascolteranno in audizione il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin. Al centro dell’incontro: L’audizione sarà trasmessa in diretta su webtv.camera.it. È un appuntamento cruciale, in un momento in cui cresce la mobilitazione di cittadini, comitati e territori – come la Tuscia –…

Nucleare, il grande bluff: nessun beneficio in bolletta secondo Bankitalia

Bankitalia smonta il mito del nucleare: “Non abbasserà le bollette, aumenterà i rischi”Mentre governo e industriali continuano a spingere sull’illusione del “ritorno al nucleare”, arriva una doccia fredda da una fonte insospettabile: la Banca d’Italia.In un’analisi dettagliata pubblicata il 21 giugno 2025, Bankitalia chiarisce ciò che molti comitati, tecnici e cittadini sostengono da tempo: il nucleare non serve a far…

Sogin, una sentenza che fa riflettere

Il tribunale ha riconosciuto l’illegittimità del licenziamento dell’ex amministratore di Sogin Fontani che aveva guidato una task force interna per indagare su presunte irregolarità legate agli appalti per il futuro deposito nazionale di rifiuti radioattivi. Il giudice ha ordinato il reintegro e il risarcimento del dirigente, evidenziando che il suo operato era coerente con le procedure interne e le tutele…

“Tuscia terra ideale per le scorie?” Davvero?

Interessante articolo del 2024 uscito su Repubblica, che smonta punto per punto la narrazione secondo cui la Tuscia sarebbe “il luogo ideale” per ospitare un deposito di rifiuti radioattivi. La verità è che i criteri usati sono vecchi, parziali e pensati solo per i rifiuti meno pericolosi. Intanto però si parla di stoccare anche materiali altamente radioattivi, come il plutonio,…