Scorie nucleari, parte anche la petizione popolare: Coldiretti in campo a difesa della Tuscia

Dopo manifestazioni, ricorsi e proteste, si aggiunge una nuova iniziativa contro il progetto del deposito nazionale di scorie nucleari: una petizione popolare lanciata da Coldiretti Lazio, a sostegno del mondo agricolo e del territorio. 📜 La petizione sarà presentata a tutti i sindaci della provincia di Viterbo, per chiedere formalmente al Governo, ai ministeri competenti e alla Sogin di escludere…

Tevere patrimonio Unesco

Il Tevere, designato Patrimonio dell’Umanità, è molto più di un fiume. È storia, identità, cultura. Attraversa borghi, campagne, città. Arriva fino a Roma, la nostra Capitale. Ma proprio mentre lo celebriamo, il Tevere rischia di essere compromesso. Nei territori dell’alto bacino, dove scorrono le sue acque, si progetta un deposito di scorie nucleari. Una zona idrogeologicamente fragile, con falde affioranti,…

CE10 ignorato: Scorie e falde affioranti

Un’altra inspiegabile leggerezza commessa da Sogin e poi dal Ministero dell’Ambiente, è l’aver completamente ignorato il CE10, riguardante aree con falde freatiche affioranti o che possano interferire con le strutture di fondazione. La cosa paradossale è che in molti casi è la Sogin stessa a dichiarare che ci troviamo con acque di falda affioranti, quindi con rischio elevatissimo di contaminazione…

241 miliardi di euro. Questa è la vera natura del nucleare in Europa

Mentre si parla di “transizione energetica” e “tecnologie pulite”, i numeri raccontano un’altra storia.La Commissione Europea annuncia il rilancio del nucleare, ma senza soldi pubblici non partirebbe nemmeno una buca di cantiere. 📉 Dall’impianto di Flamanville in Francia (da 3,5 a 19 miliardi di euro) alla centrale finlandese di Olkiluoto (da 3 a 11 miliardi), passando per la Svezia e…

La Banca Mondiale apre al nucleare. Una svolta? No, un gigantesco azzardo travestito da progresso.

Dopo oltre mezzo secolo di prudenza e divieti, la Banca Mondiale torna a finanziare il nucleare. Una scelta politica, più che tecnica, spinta dalle pressioni degli Stati Uniti e da un nuovo allineamento geopolitico, non certo da un’improvvisa scomparsa dei rischi. 📉 Cosa cambia?Niente, se non il fatto che ora le centrali potranno essere costruite in paesi con fragili infrastrutture,…

Il Comitato Autonomo Tuscia condivide la posizione di Coldiretti: la Tuscia non è il posto per un deposito radioattivo.

Il Comitato Autonomo Tuscia accoglie con favore l’iniziativa di Coldiretti Lazio, che ha lanciato una petizione per chiedere l’esclusione definitiva del nostro territorio da qualsiasi ipotesi di localizzazione del Deposito Nazionale di rifiuti radioattivi. La Tuscia è una terra che vive di agricoltura, turismo, cultura e natura. Qualsiasi scelta che metta a rischio questi equilibri, oltre alla salute dei cittadini…

Il CE11 dimenticato: l’area protetta del torrente Arrone a rischio deposito

Un esempio eclatante di come la VAS stia procedendo avanti imperterrita (nonostante le ultime dichiarazioni del Ministro Pichetto Fratin) senza tener conto dei Criteri di Esclusione, è rappresentato dalla presenza dell’Ambito paesaggistico del bacino del torrente Arrone, istituito nel Febbraio 2024 dal Ministero della Cultura. Si tratta di un’ampia area (indicata dal perimetro in bianco nella figura a sinistra) caratterizzata…

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Ultimo aggiornamento: 11/06/2025

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