Fukushima, 31 luglio 2025 – A oltre quattordici anni dal disastro nucleare di Fukushima, la situazione resta critica e in continua evoluzione. Il gestore della centrale, Tokyo Electric Power Company (TEPCO), ha annunciato un ulteriore ritardo nella rimozione delle 880 tonnellate di detriti radioattivi, posticipando l’inizio delle operazioni su larga scala al 2037 o oltre. L’annuncio giunge mentre l’area è…
TRIESTE – 30 luglio 2025 – La Consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra) torna a parlare con fermezza di nucleare sostenibile, dopo il via libera espresso dalla Conferenza Unificata allo schema di legge delega promosso dal governo per rilanciare l’energia atomica in Italia. “Apprendiamo con preoccupazione – afferma Pellegrino – che il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica,…
Il Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi, intervenendo al webinar “Energie rinnovabili per l’autonomia energetica, il nucleare che c’entra?”, ha delineato con precisione le ragioni per cui il nucleare non rappresenta una strada praticabile per il futuro energetico dell’Italia. Il suo intervento, articolato e puntuale, è un invito a ripensare radicalmente il paradigma energetico, puntando con decisione su risparmio,…
La Regione boccia la proposta di legge nazionale: “È inaccettabile escludere i territori dalle decisioni” Perugia, 29 luglio 2025 – Un messaggio chiaro e netto arriva dalla Regione Umbria: no al nucleare, sì alle energie pulite. Con un parere fortemente negativo, l’Umbria ha respinto lo schema di disegno di legge governativo sulla “Delega in materia di energia nucleare sostenibile”, nell’ambito…
Le tesi principali di Manuelli In “L’atomo rientrante: ecco perché il Nucleare non può aspettare!”, pubblicato su Industria Italiana, Luca Manuelli — ex CEO di Ansaldo Nucleare e attuale presidente di Editoriale Industria Italiana — risponde con fermezza al rapporto della Banca d’Italia che sollevava dubbi sul nucleare (il dossier “L’atomo fuggente”) . Manuelli sostiene che: Analisi critica: cosa manca…
Di cosa parliamo quando parliamo di SMR? Di una promessa. Di un’illusione venduta come rivoluzione energetica. Di mini-reattori nucleari modulari (Small Modular Reactors), spesso sbandierati come soluzione agile, sicura ed economica per decarbonizzare il sistema energetico. Ma la realtà ha avuto la meglio sulla propaganda. Il caso NuScale, il primo progetto SMR autorizzato negli Stati Uniti, è emblematico: costruzione mai…
L’articolo pubblicato da MSN delinea un’Italia pronta a rilanciare il nucleare “avanzato e sostenibile”, puntando su SMR e AMR, con promesse di posti di lavoro, decarbonizzazione e competitività. Ma a ben vedere, più che una strategia industriale concreta, siamo di fronte a un’abile operazione di comunicazione, costruita su progetti che al momento non esistono e tecnologie ancora inesperimentate su larga…
Il governo italiano, incalzato da Confindustria, sta cercando di reintrodurre il nucleare civile, nonostante due referendum abrogativi (1987 e 2011) che lo hanno escluso. La Corte Costituzionale ha chiarito (sentenza 199/2012) che una legge abrogata dal popolo non può essere riproposta nelle stesse forme. Gravi problemi democratici emergono da questa forzatura, con il governo che prende impegni internazionali e con…
Confindustria rilancia l’atomo come salvezza economica. Ma dietro le stime roboanti, mancano i costi, i rischi e soprattutto le scorie. Roma – Il ritorno del nucleare in Italia, secondo lo studio presentato da Confindustria ed Enea, promette miracoli: 120.000 posti di lavoro, 50 miliardi di impatto annuo, 2,5% del PIL. Ma chi si prende la briga di leggere le note…
Se non sappiamo gestire il passato, come possiamo fidarci della gestione del futuro? di Redazione Comitato Tuscia A Civitavecchia, alle porte di Roma, è stato sequestrato uno dei più gravi fardelli tossici del nostro Paese: una discarica militare contenente tonnellate di vecchie armi chimiche — arsenico, iprite, gas mostarda — stoccate in contenitori ormai deteriorati, che rischiano di contaminare acqua,…
Il grande rimosso: lo smaltimento delle scorie nucleari Curiosamente, le voci più attive nel criticare le energie rinnovabili arrivano proprio dai sostenitori dell’energia atomica. Ma questi “cantori dell’atomo” evitano accuratamente di affrontare un tema che pesa come un macigno sull’intero comparto: i rifiuti radioattivi. Dagli anni ’40 fino al 1993, centinaia di migliaia di fusti pieni di scorie sono stati…
Riportiamo il contenutoNel 2024 nascerà in Italia il Deposito nazionale per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi. Ci vorranno quasi dieci anni per realizzare l’impianto che servirà lo stivale non solo per lo smaltimento degli impianti nucleari esistenti, olio minerale derivato e da attività di medicina nucleare, ma anche per la ricerca. E sembra che la destinazione finale sarà il Lazio….
Nel Piano Strategico Nazionale delle aree interne 2021-2027 (PSNAI), all’obiettivo n°4, c’è una chiara volontà da parte del Governo, piuttosto che di rilanciare, di “accompagnare un percorso di spopolamento irreversibile “delle aree interne del nostro Paese. Suddivise per Regioni, nello specifico il problema investe nel Lazio la nostra comunità che si identifica in generale sotto la denominazione di Tuscia. Sono…
Nell’articolo pubblicato da Antonio Menghini, geologo, idrogeologo e geofisico, si denuncia con forza l’attuale gestione del processo di localizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi, mettendo in luce una serie di gravi criticità che coinvolgono direttamente la Tuscia e i suoi 21 siti inclusi nella CNAI (Carta Nazionale delle Aree Idonee). Menghini sottolinea come le recenti dichiarazioni del Ministro Pichetto…
Con l’arrivo dell’estate e delle ondate di calore, torna a scricchiolare la narrazione di un’energia nucleare “sicura, pulita e affidabile”. Francia e Svizzera — tra i principali paesi europei con una storica dipendenza dall’atomo — si trovano di nuovo costrette a ridurre o sospendere la produzione nei loro impianti. Il motivo? Il caldo eccessivo. I fiumi si surriscaldano, e senza…
Siamo una rete civica indipendente, unita dall’amore per la Tuscia e dalla determinazione a proteggerne il futuro. Difendiamo il territorio, la salute e i diritti delle comunità locali contro scelte imposte dall’alto e dannose. Non abbiamo bandiere politiche: la nostra forza è la voce di chi rifiuta di restare in silenzio.
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