Il comunicato trionfalistico di Oklo, che annuncia la costruzione di un impianto in Tennessee per “riciclare” le scorie nucleari, sembra più una campagna di marketing che un progetto realistico. Si parla di 1,68 miliardi di dollari, 800 posti di lavoro e di trasformare “i rifiuti in gigawatt”. Promesse roboanti che suonano molto simili a quelle già sentite negli anni ’70,…
Il futuro dell’energia nucleare, al centro dei piani di rilancio in molti Paesi, si scontra con un ostacolo inatteso: la scarsità di uranio. A lanciare l’allarme è la stessa industria, che intravede all’orizzonte un deficit di approvvigionamento in grado di compromettere la tanto annunciata rinascita del settore. Secondo il rapporto diffuso dalla World Nuclear Association, la domanda globale di uranio…
Il nucleare viene spesso presentato come un’energia pulita, capace di garantire grandi quantità di elettricità senza emissioni dirette di CO₂. Dietro questa immagine, però, si nasconde il suo punto più critico: la produzione di scorie radioattive che restano pericolose per tempi lunghissimi, in alcuni casi fino a un milione di anni. Anche con le tecniche di riprocessamento, che permettono di…
Mentre il governo del nostro Paese apre al nucleare, vale la pena ricordare che i cittadini hanno gi espresso la loro contrarietà con ben due referendum, uno nel 1987 e uno nel 2011. L’Italia inoltre sta già facendo i conti con la gestione delle nostre scorie radioattive e non ha ancora trovato una soluzione a quasi 40 anni di distanza…
La scusa è sempre quella: consumi che nei prossimi anni aumenteranno a dismisura e la transizione energetica tramite l’eolico e il fotovoltaico non può tappezzare l’Italia anche per il loro problema di intermittenza, non facile da gestire malgrado gli accumuli. Ci vuole il nucleare di nuova generazione. Così il Ministro dell’ambiente e della Sicurezza Energetica Pichetto Fratin, mette a nudo…
In Svizzera, come in tutta Europa, il nodo delle scorie radioattive rimane irrisolto. La scelta di lanciare una consultazione pubblica per decidere il nome del futuro deposito geologico profondo a Stadel (ZH) appare come un’operazione di facciata: un tentativo di rendere più “digeribile” un problema che, nei fatti, resterà sulle spalle di decine di generazioni. Dare un nome a un…
Il reportage del Financial Times sul progetto Sizewell C in Gran Bretagna dovrebbe rappresentare una lezione anche per l’Italia. Questa mega-centrale, annunciata come la più sicura al mondo, si è trasformata in un incubo economico e ingegneristico: un progetto nato dodici anni fa, con un costo iniziale stimato in 18 miliardi di sterline, che oggi sfiora i 50 e che…
L’intervento del Ministro Pichetto al Meeting di Rimini parte da un presupposto apparentemente condivisibile – garantire energia pulita e sicura alle nuove generazioni – ma arriva a una conclusione profondamente sbagliata: inserire il nucleare nel futuro energetico italiano. Il nucleare non è una risposta rapida né economica Le centrali di “nuova generazione” sono ancora in fase sperimentale e non operative…
Negli ultimi anni la scuola italiana, invece di essere uno spazio neutrale e libero dove formare coscienze critiche, è diventata un terreno fertile per operazioni di marketing mascherate da educazione ambientale. Dietro a molti corsi di aggiornamento per docenti e programmi didattici destinati agli studenti si nascondono interessi economici enormi, spesso legati alle stesse multinazionali che inquinano e che oggi…
Riportiamo l’ennesimo incidente che smonta la narrazione del nucleare come sistema infallibile e sotto controllo totale. È accaduto nella base di Coulport, in Scozia occidentale, dove il Regno Unito custodisce le proprie testate nucleari, ritenute il cuore della deterrenza strategica nazionale. Un impianto che dovrebbe rappresentare il massimo della sicurezza militare, tecnologica e ambientale si è invece rivelato vulnerabile… non…
Nella notte fra domenica e lunedì quattro reattori della centrale nucleare di Gravelines, nel nord della Francia, si sono spenti automaticamente. La causa? Un gigantesco banco di meduse ha intasato i sistemi di filtraggio dell’acqua di raffreddamento. Poiché gli altri due reattori dell’impianto erano già fermi per manutenzione ordinaria, l’intera centrale si è dovuta arrestare. Parliamo di una delle centrali…
Riportiamo e approfondiamo l’analisi pubblicata su GreenPlanner.it, arricchita dai contributi del fisico Christian Sansoni, che smonta il mito dei piccoli reattori modulari, presentati in Italia come la risposta innovativa e sostenibile alla crisi energetica. L’idea che questi impianti siano davvero “piccoli” si dissolve subito osservandone le reali dimensioni: fisicamente sono quasi grandi quanto una centrale nucleare convenzionale, con la sola…
Negli ultimi anni, il dibattito sull’energia in Italia si è trasformato in una partita a senso unico.Da un lato, un sistema di comunicazione pro-nucleare ben organizzato, finanziato e coordinato; dall’altro, un fronte di rinnovabili e ambientalisti frammentato, incapace di rispondere con pari forza. Il risultato? Un’opinione pubblica sempre più esposta a un racconto parziale, spesso semplificato fino a diventare propaganda….
Un’ispezione di routine si è trasformata in un incidente alla centrale nucleare di Beznau, portando all’arresto d’emergenza del reattore 2. Nessuna fuga radioattiva, nessun allarme ambientale — eppure l’episodio riaccende gravi interrogativi sulla sicurezza reale del nucleare in Europa, in particolare quando si parla di impianti vetusti e dipendenti da operazioni manuali. L’interruzione si è verificata il 10 febbraio alle…
Mentre in Europa i combustibili fossili arretrano (solo nel 2023, -19% nella produzione elettrica), in Italia si riaprono vecchie porte con chiavi ideologiche e polverose. Il governo ha varato un decreto che, senza alcun mandato popolare, riaccende i motori del nucleare. Due referendum avevano già chiuso la partita, ma a quanto pare, la volontà dei cittadini conta solo quando è…
Siamo una rete civica indipendente, unita dall’amore per la Tuscia e dalla determinazione a proteggerne il futuro. Difendiamo il territorio, la salute e i diritti delle comunità locali contro scelte imposte dall’alto e dannose. Non abbiamo bandiere politiche: la nostra forza è la voce di chi rifiuta di restare in silenzio.
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